Il Lago delle Camoscere
Dal Colle Bicocca si segue la mulattiera che volge verso ponente in direzione del Monte Pelvo. Oltrepassati i ruderi dell'ex ricovero militare si raggiunge un bivio, in cui si trascura il sentiero che sale lungo la cresta, per seguire quella che pianeggia verso sinistra.
Dopo circa mezz'ora di cammino dal Colle Bicocca si supera la fonte Matté e si prosegue oltre la Costa Pelonetti.
Si arriva poi in un ampio vallone dove si incontra la Fonte del Lupo. Da qui inizia la salita che porta a superare la Costa Bella, dove la mulattiera presenta alcuni tratti in frana.
A questo punto il sentiero piega verso Ovest e si eleva sul vallone di Gias Vecchio. Trascurate alcune tracce che scendono al fondo di quest'ultimo, si attraversano alcune pietraie.
Si arriva dunque al pianoro delle Camoscere (2.644 metri), o piano del Vallonetto, presso il laghetto omonimo.
Accanto al lago troviamo i ruderi di un'antica caserma.
Nei pressi del lago inizia una traccia, che in una ventina di minuti, porta ai piedi della Roccia Gialeo, sulla quale spicca la lapide che ricorda Franco Remondino ed Erasmo Vivarelli, qui caduti nel 1931.
Con una breve discesa, si può invece raggiungere il nuovo Bivacco Bonfante, dotato di ben dodici posti letto.
Continuando lungo la mulattiera si attraversa il torrente della Fonte Nera e percorrendo un lungo vallone tra dossi erbosi, si raggiungono le ampie pietraie sotto il Monte Chersogno (3.026 metri), che si risalgono lungo il sentiero che proviene dalle Grange Chiotti di Prazzo giungendo così faticosamente al Passo del Chersogno. Da qui, in breve, per la cresta Ovest, si raggiunge la vetta.
















