A Spass per lou Viol
Si tratta di un’iniziativa promossa dal comune elvese, che grazie ad una recente pulizia, da parte di squadre di volontari, dei vecchi sentieri li ha messi a disposizione del turista.
Da qui ci si incammina per la strada asfaltata e si raggiunge la borgata Mattalia.
Di qui, passando accanto alla fontana pubblica, seguendo la vecchia strada si arriva ad un'altra borgata del cantone di Goria: Isaia.
Si prosegue poi verso la pineta sulla strada che per centinaia di anni fu la più importante via di comunicazione degli elvesi con gli altri paesi della valle Maira, specialmente con Stroppo. Questa parte del percorso passa interamente in un grande bosco di larici. Dapprima si raggiunge la fontana detta "DELL'ARSISA" e poi si prosegue in direzione della chiesa di San Giovanni, dalla quale si può godere una vista magnifica.
Si raggiunge poi la provinciale, verso la costa Cavallina, che sale da Stroppo e percorrendola in direzione di Elva, superato il bivio per il colle di Sampeyre, si incontra una strada sterrata sulla destra. A questo punto il percorso si presenta pianeggiante e molto panoramico, e si raggiunge la località Chiotti. Quest'ultima è costituita da grandi prati in lieve declivio, che sovrastano le tre borgate più alte del cantone di Goria: Superiore, di Mezzo, e Ugo.
Da questa località raggiungiamo la base delle rocce di "RIPALTA"; di qui in avanti il paesaggio si fa più aspro e scosceso e si prosegue su un sentiero che sovrasta la borgata Maurelli.
Il sentiero prosegue e permette di raggiungere la borgata Martini.
Seguendo la strada comunale, svoltando a destra, raggiunge il bivio che, sempre a destra, incontra una strada sterrata di recente costruzione e a sinistra si prosegue per le borgate : Baudini, Grangette e Meira.
Imboccando la strada sterrata a destra raggiungiamo la località Grange. Il percorso taglia a metà un enorme dirupo detto "BARSAIE", proseguendo si incontra un immenso prato in ripido declivio denominato "CIAMPINES". Procedendo incontriamo la prima delle tre borgate di questo luogo, Grange Viani, poi Grange Laurenti e infine Grange Garneri.
Da questa località attraversando il "BOSCO DEGLI ORTILI", si raggiungono le borgate di Chiosso, dove troviamo anche una chiesa dedicata al culto di Sant'Anna.
Di qui scendiamo, percorrendo la strada asfaltata, e arriviamo al ponte dell "ALBERG" che permette l'attraversamento dell'omonimo torrente. Ancora visibile, sulla sinistra, un fabbricato adibito a mulino, per la macina dei cereali, rimasto in funzione fino al 1.963.
In alto, sulla sinistra, intravediamo la borgata Castes, situata sull'antica via di accesso alle borgate di Grange.
Dal ponte possiamo raggiungere il capoluogo seguendo la strada asfaltata, in questo caso incontreremo le borgate: Rossenchie, Dao, Clari, ReynaudO e Villar. Poco distante dalle case della borgata Reynaudo si trova la cappella dedicata a San Bernardo.
Oppure possiamo costeggiare il torrente e raggiungere la borgata Molini.
Di quì, imboccando il sentiero a destra davanti alla chiesa, si prosegue per la borgata Brione. Il percorso si inerpica su uno stretto sentiero che raggiunge un punto panoramico denominato "ROCCA CASTELLO". Da questo luogo è possibile anche scorgere quasi l'intero tragitto che compie l'odierna strada del Vallone. Ci troviamo alla base di borgata Brione, da cui si può raggiungere questo luogo anche con un percorso alternativo: da Chiosso si prende il sentiero segnalato che porta, attraversando il bosco di "TAVANET", alla rocca "ORSIERES".
Riprendendo il cammino sul sentiero arriviamo alla borgata Lischia.
Si prosegue sulla strada e si raggiunde la provinciale del Vallone. Di quì proseguendo a sinistra possiamo raggiungere il capoluogo, altrimenti proseguendo a destra dopo poco troviamo l'indicazione del sentiero che ci porta al ponte del "MOLINAS" da dove, svoltando a sinistra, raggiungiamo il luogo di partenza.
Ecco qua un percorso tipo che permette al visitatore di scoprire moltissimi aspetti della conca elvese. Ha una lunghezza di circa 30 Km, un tempo di percorrenza, per un medio camminatore, di otto ore e si snoda principalmente su antiche mulattiere e tocca, o sfiora, tutte le borgate di Elva.
La partenza è il capoluogo, borgata Serre.







