Marchesato di Saluzzo
Un avvenimento decisivo per la storia di Elva fu la costituzione del Marchesato di Saluzzo. Inizialmente fu legata al marchesato di Busca e solamente nel 1209 passò sotto Tommaso I di Saluzzo. Il marchese nel 1264 confermò agli uomini della parte superiore della valle Maira le buone usanze e le consuetudini di cui già godevano in passato. Queste furono confermate anche dai suoi successori, Tommaso II e Tommaso III.
Fra le concessioni fatte dai marchesi di Saluzzo, la più importante fu quella di riconoscere ai paesi di questa valle il diritto di compilarsi i propri statuti, che essi si sarebbero limitati ad approvare. In questi possiamo rilevare un certo disordine, determinato dal fatto che spesso gli argomenti interferivano uno con l’altro. Nonostante ciò essi furono validi per circa quattro secoli e prevedevano tra l’altro la nomina di un podestà, che risiedeva a Dronero, la “capitale” della valle, e che era eletto ogni anno all’otto di settembre, giorno della festa della Natività della Vergine, da quattro consiglieri comunali e da cinque rappresentanti dei 12 comuni della valle superiore. Il suo compito era quello di amministrare la giustizia nel campo civile e criminale. Ai consiglieri spettava invece l’amministrazione del comune ed erano in numero variabile tra 10 e 20 e tra loro erano scelti i sindaci, che potevano essere due o quattro ed avevano il compito di rappresentare il comune.
I diritti e le libertà conseguite dai comuni della valle furono rivendicati anche nei confronti di Ludovico I e Ludovico II.