Occupazione Francese & Feudo dei Conti Alinei
Il passaggio alla Francia costituisce un’epoca oscura cui i comuni della valle non poterono sottrarsi. Verso la fine del 1500 si registrarono vicende dolorose per la lotta continua ed estenuante tra i Francesi e le truppe sabaude guidate da Carlo Emanuele I, che voleva cacciarli ad ogni costo per appropriarsi dei territori del marchesato.
Con il trattato di Lione, del 1601, la Val Maira divenne di proprietà dei Savoia. Questo fatto segnò la fine dell’indipendenza e della prosperità della valle, infatti, tutti i suoi comuni furono infeudati a varie famiglie di nobili. Il 15 settembre 1610, Carlo Emanuele I diede in feudo alla famiglia dei Conti Alinei il comune di Elva, l’unico che non era ancora stato asservito. La tarda infeudazione del paese era dovuta alla sua posizione geografica. La comunità elvese non trasse grandi vantaggi da quest’avvenimento: essa, infatti, continuò a provvedere autonomamente alle sue necessità interne e ad organizzare la sua vita politica.
Un avvenimento di notevole rilievo fu inoltre la guerra contro i Gallo-Ispani, che ebbe profonde ripercussioni sul comune. Mentre la valle Maira era impervia, la valle Varaita era più accessibile, per questo furono costruite opere di difesa. Vennero disposte delle ridotte anche sui colli di Elva confinanti con la valle, in particolar modo sul colle della Bicocca.