Epoca Romana

Cesare Augusto, il successore di Giulio Cesare, durante l’opera di pacificazione delle Gallie, spinse le sue legioni in questo anfiteatro tra le Alpi ove si erano radunati i ribelli Galli. La battaglia fu cruenta e sanguinosa e i rivoltosi furono sterminati. A ricordo di questa vittoria, i legionari Romani eressero un cippo sul luogo ove sorge la parrocchia e si murò in esso una lapide. Essa costituisce uno dei documenti storici di grande interesse, sulla quale sono scolpite le seguenti parole:

VICTORIAE
AUG
VIBIUS CESTII

Secondo il parere di molti la lapide può essere ritenuta allusiva al totale assoggettamento dei popoli di queste valli alla dominazione romana sotto l’impero di Augusto, per altri è invece un semplice monumento innalzato alla Vittoria, deificata dallo stesso Augusto, e risalente alla fine del primo secolo. I primi colonizzatori di questo luogo furono per l’appunto legionari romani, che avevano raggiunto il limite massimo del servizio militare. Di loro il nome che rimase fu Davus. Nel 192, l’imperatore Elvio Pertinace rafforzò la comunità di Elva con altri legionari, soprattutto iberici, assicurando l’avvenire di questo paese montano.


Cesare Augusto