I Quattro Briganti
È storia o leggenda che i fondatori, e quindi i primi abitanti di Elva furono quattro briganti. Si trattava di soldati della Legione Tebea, formata da soldati cristiani, a cui l’imperatore aveva dato ordine di uccidere tutti gli abitanti di quelle terre che credevano nella loro stessa religione e di distruggerne gli idoli.
I valorosi soldati però si rifiutarono e l’imperatore Massimiliano li fece decimare, senza però riuscire ad intimorirli. L’intera Legione, fu quindi condannata e in pochissimi riuscirono a salvarsi, tra questi proprio i quattro “briganti” in questione, che si erano rifugiati proprio ad Elva, luogo chiuso tra le montagne e isolato a valle dall’orrido impressionante, ritenuta quindi inaccessibile. L’unica colpa dei soldati di questa legione era quella di credere in Cristo e di anteporre l’amore nei suoi confronti agli ordini dell’imperatore.
Di due di loro sappiamo con certezza i nomi: Daus e Laurenti, nomi tipicamente romani. Il primo, che rivestiva il grado di Centurione, con il secondo, è stato fondatore di molte famiglie elvesi. Il cognome Dao, la versione italiana di Daus, infatti, è di provenienza esclusiva di Elva. I Laurenti si sono invece estinti da molto tempo e ad Elva rimane solamente una borgata omonima a loro ricordo (Grange Laurenti). Gli altri due briganti erano forse Rainus e Paserium, oggi Raina e Pasero, cognomi altrettanto diffusi nei casati elvesi.