Agricoltura & Allevamento

L’attività prevalente a Elva era la coltivazione della terra. L’appezzamento di campo, generalmente di piccole dimensioni per ogni singolo proprietario, era disposto in modo orizzontale e situato nei terreni migliori e più redditizi, in quanto in essi si dovevano coltivare generalmente segala, orzo, avena, legumi e patate.
La pezza di prato era invece destinata dapprima alla raccolta del fieno, con uno o due tagli, e, in autunno, al pascolo delle mucche e più tardi delle pecore. Vi era poi il prato pascolo nel quale s’immettevano nell’ordine bovini, ovini e caprini. Vi erano poi i pascoli veri e propri, sia comunali che privati.
Anche i boschi erano suddivisi in bosco da pianta, commisurato alle necessità della popolazione, e bosco da fuoco, generalmente di proprietà comunale.
Un certo quantitativo dei prodotti della terra veniva esportato nei paesi della vallata o ai mercati con i fini di uno scambio, con prodotti quali frumento, meliga, vino, castagne, riso, olio di noci, attrezzi da lavoro e vestiario.
Un’altra fonte di reddito piuttosto importante era l’allevamento del bestiame. Vi furono raramente grandi allevamenti, solitamente le famiglie preferivano avere nella stalla qualche capo bovino, l’asino o il mulo, e pecore e capre. Qualche reddito proveniva pure dal pollame e dai conigli, che però erano poco numerosi.