Struttura Attuale

Avvicinandosi alla chiesa si possono notare i corpi in muratura che compongono questa singolare e complessa struttura. Da non tralasciare è l’uso della pietra di serpentino verdastro, comune nei pressi del Monviso, che fu utilizzata per mettere in risalto gli spigoli.
Costeggiando il muro del cimitero si giunge al portale d’ingresso, al lato del quale si aprono due piccole porte. Qui sono visibili decorazioni pittoresche piuttosto recenti, rispetto alle altre presenti, tra i quali spiccano i motivi decorativi soprastanti il portale e un angelo.
La porta che introduce alla navata principale è posta lateralmente rispetto all’altare maggiore. Appena entrati si ha così alla propria destra la parete di fondo con il crocefisso ligneo e a sinistra il presbiterio, con l’arco gotico e l’altare maggiore. La navata principale costituisce la spina dorsale dell’intero edificio.
Lungo la parete d’ingresso, partendo dal fondo della chiesa, troviamo la nicchia contenente la statua di San Giuseppe, l’ingresso con l’acquasantiera scolpita, il pulpito ligneo, l’apertura del locale che ospita il fonte battesimale, il presbiterio, l’ingresso alla sagrestia e la nicchia dotata di vetrata, che un tempo custodiva il SS. Sacramento. Sulla parete opposta troviamo invece la rientranza nella parete, munita di vetro, che ospita la statua lignea della Beata Maria Vergine Assunta, la vetrata che isola la cappella di San Pancrazio, il santo protettore del paese, l’ingresso al campanile e quello al presbiterio.
Dei locali laterali il più ampio è quello dedicato al Santo patrono, che contiene un altare delle dimensioni del maggiore e con decorazioni molto diverse rispetto al resto dell’edificio.
Da ricordare che, il 2 settembre 1928, sul campanile, fu posto l’orologio a quattro quadranti, donato da Dao Costanzo, natio del luogo e residente a Nizza.

Chiesa Parrocchiale