Origini

La parrocchiale di Elva ha avuto origine in epoche remote. È molto difficile ricostruirne la storia, in quanto non ci sono documenti precisi, e anche stabilire quando essa è nata. Secondo alcuni documenti la chiesa di Santa Maria Assunta non fu la prima parrocchiale di Elva, questo ruolo venne ricoperto in precedenza dalla cappella di San Bernardo, sita in borgata Traverse, nei pressi della quale furono rinvenute ossa umane, che fecero pensare alla presenza di un cimitero.

Cappella di San Bernardo sita nel complesso delle Traverse

Secondo un’antica leggenda, la scelta del luogo più adatto ad ospitare la parrocchiale fu lasciata al caso: venne caricato un asino di alcune pietre con le quali sarebbe stato costruito il nuovo edificio e lo si lasciò libero di dirigersi in un luogo di suo piacimento. Esso si fermò a riposare sul prato della Costa Serre, che venne perciò destinato ad ospitare la nuova chiesa.
In realtà la scelta del luogo non fu del tutto casuale: la prova è costituita dal fatto che la parrocchiale, e in particolar modo il suo campanile, sono visibili da quasi tutta la conca elvese e costituiscono dunque un'importante punto di riferimento.
Molto probabilmente la parrocchiale era inizialmente costituita da una piccola cappella; la sua forma la si può dedurre costeggiando l’edificio a sud e portandosi alla base del campanile, posizione dalla quale si può notare la parte muraria più antica della costruzione. Qui la decorazione ad archetti è sostituita da una fascia rudimentale dipinta a spina di pesce, lo spiovente del tetto è meno sfasato rispetto al muro vicino, in quanto è posto ad un’altezza minore e la disposizione delle pietre squadrate è meno regolare e non compaiono ancora le pietre verdi d’angolo. Sappiamo inoltre che alle origini non esistevano ancora la sagrestia attuale, la cappella dedicata a San Pancrazio, e la porzione di navata alla destra dell’entrata. Quasi certamente non esisteva neppure il campanile, eretto contemporaneamente al coro, che presenta la medesima disposizione delle pietre squadrate.
Un altro frammento di muro identico a quello descritto, visibile nel sottotetto in posizionesimmetrica rispetto alla navata principale, ci aiuta a supporre che la chiesa inizialmente avesse una forma rettangolare. Forse l’ingresso era già posto su un lato, ma è possibile che anticamente fosse posto in maniera frontale, sul lato opposto al presbiterio. Inoltre, il locale che ospita il fonte battesimale era forse una piccola chiesa aperta esternamente, ma non comunicante con la navata.