Martini

Altitudine 1.746 metri.
Il nome di questa frazione rimanda a San Martino, il santo, vissuto nel IV secolo, che iniziò l’evangelizzazione delle campagne e che trovò nel mondo agricolo una larghissima venerazione.
La borgata, situata in una zona soleggiata e circondata da ampie distese di campi e prati, dotati di abbondante acqua per l’irrigazione, sviluppò una buona cultura dei più diversi prodotti coltivabili ad Elva, anche se l’altitudine limitava la possibilità di un raccolto abbondante. La vicinanza di ampi pascoli alpini e comunali favorì l’allevamento di bovini, ovini e caprini.
Le attività qui prevalenti erano lo spietramento dei prati e dei pascoli, l’estirpazione degli ontani, delle ginestre e dei roseti selvatici. Per procacciarsi la legna bisognava invece andare lontano, in quanto la zona non ne produceva a sufficienza; in primavera molti suoi abitanti si dirigevano verso la montagna per raccogliere i fiori da profumo o per medicinali.
I cognomi più diffusi in questa frazione erano: Lombardo, Baudino, Bruna e Pasero.
Le località circostanti più note sono:
CIAMPASSO, campi irregolari per terreno e conformazione;
BERTOLINO e FONBOT, zona dove scorreva tra le erbe l’acqua di una fontana abbondante;
CURIS, o COSTA NAVARRA;
BARRE, una regione con ampi e allungati appezzamenti di campi coltivi, situata in direzione Maurelli;
PRAFUEI, zona pianeggiante utile al pascolo o al taglio del fieno, ma pervasa da troppa acqua che la rende paludosa e poco salubre in alcuni punti.

Borgata Martini

Borgata Martini

Borgata Martini

Borgata Martini

Borgata Martini

Pilone situato lungo la strada che porta ai Martini