Goria Superiore, di Mezzo & Ugo
Altitudine 1.762 metri. Goria Ugo
Pilone di proprietà della famiglia Pasero, dei "PAIAS MARCHEDANO", emigrati in Argentina a Santa Fè nel 1.888. Il pilone è legato ad una curiosa storia d'amore di una ragazza contesa da due spasimanti, uno dei "BAT", l'altro dei "PAIAS". I "Marchedano" tornarono ancora dall'Argentina, per breve, a vendere i loro terreni e la loro casa, conservando però la proprietà sull'antico pilone.
Questa frazione, il cui nome potrebbe richiamare la vicina montagna, si stende lungo un’immensa distesa di prati e campi pianeggianti, che costituiscono la parte più vistosa della conca elvese. A campi e prati possiamo aggiungere lo sterminato bosco di larici che sale dal Vallone Comba al colle di San Giovanni e risale al colle della Cavallina, spingendosi fino al colle di Sampeyre, da dove discende lungo i torrenti fin quasi al Serre.
Nella borgata, che gode di una delle posizioni migliori del paese, un pò isolata dalle case, troviamo la cappella di San Giacomo, oggi piuttosto in rovina, che fu sempre centro di frequenti riunioni di preghiera e di culto, in quanto la frazione era composta da numerosi abitanti.
Gli abitanti del cantone di Goria si considerarono da sempre avvantaggiati rispetto a quelli delle altre borgate, poichè il terreno qui non era aspro e ripido come altrove, ma in dolce declivio e quindi più facilmente lavorabile. Inoltre vi prosperava l’allevamento di bovini, per la vicinanza di estesi pascoli, anche se il bosco, largamente diffuso, rendeva l’erba meno appetibile agli animali e condizionava la qualità del latte. La distanza dal capoluogo e da Stroppo era inferiore rispetto al resto del paese e l’abbondanza di coltivazioni consentiva agli abitanti della borgata una discreta autonomia.
Nella borgata, che si suddivide in Goria Superiore, di Mezzo e Ugo, i cognomi maggiormente diffusi furono: Martina, Isaia, Pasero, Mattalia, Raina, Dao, Lombardo e Bruna.
Le proprietà che si distendono intorno ad essa sono:
RIPALTA, COMBALASSO, CUNIO DELLA BANDIA, BANIE, CUCHIALENGO, FORNACE ARDISSE, CHIOTTI, CROCE, GRANGETTE, CHIOTASSO, RECULÀ che si estendono fino ai confini con Casteldelfino e Sampeyre;
CHIALMETTE, CONTÀ, CAVAGNET, CAVALLINA ai confini con Stroppo;
INTERGIORNO, località dove, chi andava verso Stroppo, dalle frazioni più lontane, vi giungeva sul far del giorno e, in fase di ritorno, al tramonto del sole;
FONTE DAO, PRATO ABELLI, PREISO SOCIÈRE, PRAGROSSO CHEIRELLO, COMBA CONIETTO, GARZINE, zona che deve il nome ad un proprietario chiamato Garzino, ROCHIASSONE, GAIDE, AROLFA, AUCHIE situate nei pressi della cappella di San Giovanni.






Goria di Mezzo & Superiore



