Castes
Altitudine 1.613 metri.
Fatto fare da Dao Castellana Bernardo, patriarca delle famiglie "CASTLANO". Da notare nel quadro rivolto a nord San Bernardo con la mano artigliata del Diavolo alla catena che gli spunta sotto la tonaca. Su di esso troviamo incise le parole: "La vista intera del Diavolo nella sua bruttezza poteva ingenerare dei turbamenti nei bambini e nelle donne che passavano di lì...specialmente nelle donne in condizioni che sono alquanto impressionabili...".
Fatto costruire dalla famiglia Dao Castellana "TANOT".
Pilone situato sulla strada che da Castes porta a Grange, presso il ponte la Puà. Fu fatto costruire da Dao Gherone Giovanni della borgata Grange Laurenti che fece incidere le seguenti parole: "Qui, si narra d'un uomo delle Grange che una notte di luna piena tornando dall'osteria del paese si trovò una bestiaccia tra i piedi, qualcosa di misto tra un cane, un caprone, una giovenca: una mosca! E ne ebbe tanta paura da... giustificare la costruzione di questo pilone".
Questa frazione, seminascosta rispetto al resto del paese, è circondata da piante secolari ed è situata sulla strada che porta alle Grange. Gli abitanti di essa e di quest’ultima furono sempre legati tra loro per la vicinanza geografica, ma anche per motivi di parentela tra gli abitanti.
L’acqua che scendeva abbondante dal Pelvo, ma anche da Ciampines, rese possibile l’apertura di un mulino per macinare le biade e la coltivazione di qualche orto. Anche qui non mancava l’allevamento di bovini ed equini, ma a prevalere era quello di ovini e caprini.
Il suo nome, sul quale non si hanno dati certi, divenne cognome diversificante per una parte dei Dao. I Dao Castes però si stabilirono un pò in tutto il paese, mentre la borgata in questione divenne la sede dei Dao Castellana. Oltre a questo cognome, il più diffuso nella frazione era Raina.
Le località vicine erano:
CASSIÉRE,
dove abbondavano i pietrosi e le pietraie;
ROUTE,
terreno in pendio, frastagliato, interrotto da viottoli;
ORTETTI,
per la buona coltivazione che si realizzava come negli orti;
GARDETTA,
posta sulla sommità del colle declinante verso essa, da cui si godeva una buona veduta del resto del paese;
COSTA DE CLARI,
distesa a pendio ripido e disagevole di proprietà dei Clari (Traverse), in direzione del quale in primavera e autunno si portavano pecore e capre.




